Prima Divisione 1925-26

Una nuova riforma del campionato

Nell’agosto 1925 il consiglio della Lega Nord decise di costituire la cosiddetta “Commissione dei tredici”, demandando ad essa il compito di stilare una importante riforma dei campionati.

Nel settembre 1925 la “Commissione dei tredici” stabilì la seguente struttura dei campionati  a partire dal 1926-27:

  • La massima serie, ribattezzata Divisione Nazionale per l’occasione, sarebbe stata a girone unico e vi sarebbero state ammesse le prime otto classificate di ognuno dei due gironi di Prima Divisione della Lega Nord 1925-26.
  • Il nuovo campionato cadetto, la Prima Divisione Nord 1926-27, sarebbe stato costituito da 2 gironi interregionali di 12 squadre ciascuno, per un totale di 24 squadre, ovvero le ultime quattro classificate di ognuno dei due gironi di Prima Divisione 1925-26, a cui si sarebbero aggiunte le prime quattro classificate di ognuno dei quattro gironi di Seconda Divisione 1925-26.
  • La Seconda Divisione 1926-27 avrebbe avuto la stessa formula della Prima Divisione Nord, con 24 squadre suddivise in due gironi interregionali, ovvero le classificate dal 5° all’8° posto nei quattro gironi di Seconda Divisione 1925-26, a cui si sarebbero aggiunte otto squadre provenienti dalla Terza Divisione.
  • Furono inoltre istituite sia  al Nord che al Sud le rispettive leghe delle società maggiori e delle società minori. Le leghe delle società maggiori avrebbero gestito Prima e Seconda Divisione (e di fatto coincidevano con le vecchie leghe Nord e Sud), le leghe delle società minori avrebbero coordinato l’attività dei campionati regionali di Terza e Quarta Divisione e gestito direttamente le eventuali finali interregionali di Terza Divisione.

Nelle intenzioni dei riformisti, nessuna squadra della Lega Sud sarebbe stata ammessa in Divisione Nazionale (almeno nel 1926-27), ma sarebbero rimasti nella declassata Prima Divisione della Lega Sud, che avrebbe probabilmente messo in palio una promozione in Divisione Nazionale. Di fronte alle insistenze delle squadre centro-meridionali, tale decisione fu rivista, e fu promesso alla vincitrice della Lega Sud un posto in Divisione Nazionale già a partire dalla stagione 1926-27.

Per quanto riguarda la Lega Sud, nell’agosto 1925 fu proposto di rendere il campionato interregionale, suddividendo le 16 squadre ammesse in due gironi da otto. Le proteste delle piccole società, che avevano tutto l’interesse a mantenere la vecchia struttura a eliminatorie regionali per ridurre le spese di trasferta, portarono al respingimento della riforma, e si continuò con i campionati regionali. Furono però allargate le semifinali di Lega a cinque squadre per girone, ammettendovi per la prima volta anche i vicecampioni della Sicilia e delle Marche. La vincente del campionato avrebbe conteso lo scudetto ai campioni del Nord, anche se aveva possibilità quasi nulle di vincerlo, e forse sarebbe stato ammesso in Divisione Nazionale.

Per quanto riguarda il campionato della Lega Nord, il girone A vide la lunga contesa tra Bologna e Torino. La spuntarono i felsinei. In zona retrocessione caddero Novara, Udinese, Pisa e Legnano. Il girone B vide invece il dominio della Juventus, che lasciò il vuoto dietro a sé dopo un girone d’andata equilibrato in cui si erano contese il primo posto, oltre ai bianconeri, la sorpresa Cremonese, il Genoa e la Pro Vercelli. Il calo delle contendenti nel girone di ritorno permise ai bianconeri di vincere il girone con ben nove punti di vantaggio sulla sorprendente Cremonese, alla fine seconda. In zona retrocessione caddero Reggiana, Alessandria, Parma e Mantova. La finale della Lega Nord tra bianconeri e felsinei fu molto equilibrata e, dopo due pareggi, si rese necessario lo spareggio in campo neutro, in cui la spuntarono i bianconeri grazie al gol decisivo di Vojak. All’indomani della vittoria del campionato della Lega Nord, molti giornali, considerato il livello agonistico irrisorio delle squadre della Lega Sud, non esitarono ad attribuire alla Juventus il titolo di Campione d’Italia, nonostante fosse ancora da disputare la finalissima contro i Campioni della Lega Sud.

Per quanto riguarda il campionato della Lega Sud, in Campania si assistette al dominio dell’Internaples, che approfittò della mancata iscrizione di Savoia e Cavese, per vincere il campionato regionale davanti alla Bagnolese. La compagine partenopea, retta dal presidente Ascarelli, si era rinforzata ingaggiando dall’Alessandria l’allenatore Carcano e l’attaccante Ferrari, che anni dopo avrebbero fatto parte della Juventus del quinquennio d’oro. Dalle giovanili cominciò a giocare in prima squadra Attila Sallustro, che sarebbe diventato uno dei primi campioni del Napoli. La compagine partenopea vinse anche il girone A di Semifinale, spuntandola sui romani della Fortitudo, qualificandosi alla Finale della Lega Sud contro i favoriti capitolini dell’Alba. Quest’ultimi avevano vinto a fatica il loro girone di semifinale, spuntandola sulla Bagnolese solo grazie a una vittoria in trasferta nello scontro diretto alla penultima giornata, dopo che avevano pareggiato la partita di andata in casa (3-3). Tuttavia alcune discutibili decisioni della Lega Sud e della FIGC sembrarono poter levare loro il primato conquistato sul campo. Il 2 maggio 1926 l’Alba aveva pareggiato per 1-1 in casa contro la Pro Italia. In seguito a questo pareggio, si lamentò per l’arbitraggio avverso di Battucci, accusando la Lega Sud di averlo mandato apposta per far perdere punti ai capitolini e favorire la vittoria del girone da parte della Bagnolese, squadra partenopea (la Lega Sud aveva sede a Napoli), e minacciò di ritirarsi dal campionato in segno di protesta; prima dell’incontro l’Alba aveva richiesto dalla Lega Sud un arbitro del Nord, richiesta negata dalla Lega; anche per questo, l’Alba si lamentò della disparità di trattamento rispetto alla partenopea Internaples, le cui partite erano spesso arbitrate da arbitri del Nord. Anche il pubblico capitolino contestò l’arbitraggio e al termine della partita attese con clamori e minacce l’uscita dell’arbitro per contestarlo e aggredirlo. Due settimane dopo, la Lega Sud annullò la partita per gli errori tecnici dell’arbitro, ma squalificò al contempo il campo dell’Alba per tutta la durata delle semifinali e multò la società capitolina di tremila lire.  Grazie alla vittoria in trasferta contro la Bagnolese, l’Alba riuscì comunque a raggiungere in testa la squadra di Bagnoli (un quartiere di Napoli), con la possibilità di vincere il campionato pareggiando o vincendo la partita annullata contro la Pro Italia. Sennonché il consiglio federale riunitosi a Milano il 13 giugno 1926, applicando l’articolo 18 del regolamento organico, assegnò la sconfitta a tavolino per 2-0 all’Alba nella già citata partita con la Pro Italia del 2 maggio 1926, con il risultato che Bagnolese, Pro Italia e Alba si trovavano ora a quota 12 punti, ma con la Bagnolese prima per un miglior quoziente reti. A questo punto la finale avrebbe dovuto essere Internaples-Bagnolese. A causa della discutibile decisione federale l’Alba era scivolata così dal primo al terzo posto. L’Alba gridò al complotto orchestrato dalla Lega Sud (definita offensivamente dalla stampa romana di parte come una banda di camorristi partenopei) per far vincere il campionato a una squadra di Napoli, e presentò subito ricorso, pretendendo giustizia. Nel frattempo fu organizzata anche una manifestazione di protesta per le strade della Capitale, e si cercò l’appoggio di importanti gerarchi fascisti romani, come Italo Foschi e Lando Ferretti (presidente del CONI). L’Alba chiese anche di far annullare la partita contro la Maceratese terminata 1-0 per l’Alba, nella speranza di vincere la ripetizione almeno 12-0 e così superare la Bagnolese nel quoziente reti; il ricorso fu accolto e la partita mandata a ripetere il 23 giugno, ma la Maceratese diede forfait, e così l’Alba vinse solo 2-0, risultando ancora terza per il quoziente reti. L’unica speranza poggiava ora sugli appoggi ricevuti da importanti gerarchi fascisti romani, in modo da ottenere l’annullamento della sconfitta a tavolino contro la Pro Italia. Fortuna volle che il 28 giugno 1926 la Presidenza Federale, non essendo riuscita a risolvere la crisi ingenerata da un grave sciopero arbitrale, pregò il presidente del CONI Lando Ferretti (gerarca fascista romano) a voler assumere immediatamente tutti i poteri federali. Anche in seguito a ciò, in quello stesso giorno il ricorso fu ovviamente accolto (essendo ora la FIGC sotto il controllo completo di Ferretti, che aveva promesso di intercedere a favore dell’Alba) e Alba-Pro Italia fu mandata a ripetere il 4 luglio 1926: l’Alba vinse per 3-1 e riottenne il primato in classifica. L’Alba si qualificò così alla Finale della Lega Sud. La finale di andata a Roma vide l’Alba dominare completamente i partenopei vincendo 6-1. Poiché proprio nel 1925-26 era stato introdotto il quoziente reti per discriminare i pari merito in classifica, ciò avrebbe significato che i partenopei avrebbero dovuto vincere con almeno sei reti di scarto per portare il quoziente reti a proprio favore, o con cinque reti di scarto per imporre lo spareggio in campo neutro. La finale di ritorno a Napoli finì in parità e l’Alba vinse così per la seconda volta consecutiva il campionato della Lega Sud.

La finalissima di andata tra Juventus e Alba si disputò a Torino, e fu vinta dai bianconeri per 7-1, che poi si imposero anche al ritorno a Roma vincendo facilmente per 5-0. La Juventus fu così Campione d’Italia per la seconda volta.

Nel frattempo, a causa della crisi ingenerata dallo sciopero arbitrale, la FIGC aveva pregato il presidente del CONI Lando Ferretti di assumere tutti i poteri federali, nessuno escluso. Ferretti a sua volta nominò una commissione di tre esperti, Paolo Graziani del Bologna, Italo Foschi della Fortitudo di Roma e l’avvocato Giovanni Mauro (presidente dell’AIA) affinché riformassero i campionati, attuando modifiche ai piani di riforma già approvati dalla Commissione dei tredici nel settembre 1925 e che sarebbero dovute entrare in vigore a partire dal 1926-27; costoro stilarono la cosiddetta Carta di Viareggio. Con la Carta di Viareggio del 2 agosto 1926, furono introdotte pesanti modifiche al piano di riforma della Lega Nord dell’agosto 1925. Le Leghe Nord e Sud delle Società Maggiori furono sciolte e sostituite dal Direttorio Divisioni Superiori, mentre la lega delle società minori del Nord e la lega delle società minori del Sud furono sostituite rispettivamente dal Direttorio Divisioni Inferiori Nord e dal Direttorio Divisioni Inferiori Sud. Fu mantenuta la Divisione Nazionale, ma fu allargata a 20 squadre, comprendendovi, oltre alle sedici già qualificate, tre squadre della Lega Sud (Alba, Internaples e Fortitudo) e la vincitrice di un torneo di qualificazione tra le otto retrocesse del Nord, alla fine vinto dall’Alessandria. Inoltre si ritornò indietro sull’idea di far disputare la Divisione Nazionale a girone unico, e si tornò alla formula a due gironi. Per la prima volta le squadre del centro-sud furono inserite nel campionato principale, invece di tenerle separate in un torneo a parte la cui vincitrice avrebbe avuto l’accesso alla finalissima contro il campione del torneo principale. La scarsa considerazione che le tre compagini centro-meridionali ammesse a giocare con le diciassette maggiori squadre del Nord avevano al settentrione, spinse molte squadre della Seconda Divisione dell’Alta Italia a protestare per i tre posti concessi al Centro-Sud nel massimo campionato (a loro giudizio usurpati al calcio settentrionale), sostenendo che le migliori squadre di Seconda Divisione erano non meno degne delle tre migliori del Sud a disputare la massima serie.

Lega Nord

LEGA NORD
GIRONE A
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BOLOGNA 6-0 1-0 3-0 7-0 4-1 6-0 1-0 4-1 7-0 3-2 4-0
BRESCIA 1-2 2-1 5-0 3-2 0-1 2-0 2-2 4-1 2-0 3-4 3-1
CASALE 0-1 2-0 2-0 3-2 3-3 5-0 4-0 1-1 4-0 2-3 2-1
ANDREA DORIA  3-3 4-1 3-2 3-2 2-0 3-1 2-1 2-2 5-1 0-0 3-2
HELLAS VERONA 2-2 4-2 4-3 5-1 1-0 4-1 0-2 2-2 7-1 1-1 4-0
INTERNAZIONALE 1-1 4-0 4-1 0-1 3-3 2-0 2-1 5-4 1-0 3-4 4-2
LEGNANO 1-2 1-1 0-2 1-0 1-3 1-1 0-1 0-0 4-1 1-2 6-1
MODENA 0-0 3-2 2-3 6-0 3-2 3-0 2-0 4-1 6-2 1-1 5-1
NOVARA 1-2 5-1 0-0 3-1 1-2 1-1 3-1 0-1 2-0 0-2 6-3
PISA 0-6 0-1 1-1 3-2 1-3 1-3 2-0 1-0 4-3 1-1 1-2
TORINO 6-2 5-0 2-0 4-0 5-2 2-1 4-1 3-1 2-1 4-1 7-0
UDINESE 1-7 3-3 2-1 3-2 3-3 3-4 2-2 3-1 0-2 1-2 4-3

 

CLASSIFICA GIRONE A PT PARTITE GOL CASA GOL FUORI GOL
G V N P F  S V N P F S V N P F S
BOLOGNA 38 22 17 4 1 74  20 11 0 0 46  4 6 4 1 28  16
TORINO 36 22 16 4 2 67  28 11 0 0 44  9 5 4 2 23  19
MODENA 25 22 11 3 8 45  30 8 2 1 35  12 3 1 7 10  18
HELLAS VERONA 25 22 10 5 7 58  48 7 3 1 34  15 3 2 6 24  33
INTERNAZIONALE 25 22 10 5 7 44 38 7 2 2 29  17 3 3 5 15  21
CASALE 22 22 9 4 9 42  32 7 2 2 28  11 2 2 7 14  21
ANDREA DORIA  21 22 9 3 10 37  50 8 3 0 30  15 1 0 10 7  35
BRESCIA 19 22 8 3 11 38  51 7 1 3 27  14 1 2 8 11  37
NOVARA 18 22 6 6 10 40  42 5 2 4 22  14 1 4 6 18  28
UDINESE 13 22 5 3 14 38  75 4 3 4 25  30 1 0 10 13  45
PISA 12 22 5 2 15 23  65 3 2 5 15  22 1 0 10 8  43
LEGNANO 10 22 3 4 15 22  49 3 3 5 16  14 0 1 10 6  35

 

SQUADRE GIRONE A MARCATORI
BOLOGNA -27 Schiavio, 15 Della Valle, 8 Perin, 8 Pozzi, 4 Muzzioli, 4 Urick, 3 (2 rig.) Martelli II, 1 G. Baldi, 1 (rig.) Gaspari,1 Genovesi, 1 Tarabusi.
BRESCIA -16 Giuliani, 10 Bonardi, 7 Bissolotti, 3 Frisoni I, 1 Bellardi, 1 V. Rizzi, 1 (aut.) Trivellini.
CASALE -15 Gabba, 5 Mattea, 4 (1 rig.) Migliavacca, 3 Blando, 3 Gallo, 3 Garrone, 2 (1 rig.) Caligaris, 2 Greppi, 1 Albertoni, 1 Coppo, 1 Monzeglio, 1 Nebbia, 1 Sartorio; 1 (aut.) Goio.
ANDREA DORIA -12 Poggi I, 7 Fontana E., 6 Viviani II, 5 Rivolo, 2 Borfico, 2 Neri, 1 (rig.) Cornazzani, 1 Montaldo; 1 (aut.) Ravasio.
HELLAS VERONA -18 Chiecchi III, 16 Chiecchi II, 7 Porta, 4 Morandi, 4 Recchia, 3 (2 rig.) Balacics, 2 Bolla, 2 Castiglioni, 1 Cavalieri II, 1 Peics.
INTERNAZIONALE -12 Conti, 11 Schonfeld, 7 (1 rig.) Cevenini III, 3 Weisz, 2 Giustacchini, 2 T. Moretti, 2 Pietroboni, 2 Rivolta, 1 Bellini, 1 Castellazzi, 1 Tornabuoni; 1 (aut.) Bellini.
LEGNANO -6 Tosi, 4 Mezzera, 3 Bottini, 3 L. Gallino, 2 Ferrè, 3 Landini, 1 Castoldi, 1 Rossi.
MODENA -9 (1 rig.) Olenich, 9 (5 rig.) Winckler, 7 Breviglieri I, 7 Vezzani, 3 Manzotti II, 2 Dugoni, 2 Scaltriti, 2 Silingardi, 1 Mazzoni, 1 Vaccari.
NOVARA -9 (4 rig.) Marucco, 7 Rosina, 6 Crotti, 6 D’Aquino I, 3 Carrera, 2 Dotti, 1 (rig.) Feher, 1 Ragaglia.
PISA -4 Badiani, 4 Merciai, 3 Bracci, 3 Favati 3, Gagliardi, 2 Bazzell, 2 Colombari, 1 Artigiani II, 1 Novelli.
TORINO -20 Baloncieri, 18 (2 rig.) Libonatti, 17 Janni, 4 Amadesi, 3 Calvi, 1 Franzoni, 1 Haftel, 1 Kreutze, 1 Martin III.
UDINESE -8 Semintendi, 7 Agosti, 5 Pollack, 5 Tosolini, 4 Gerace, 3 Miconi, 2 Bellotto, 2 Spivach, 1 Molinis, 1 Moretti; 1 (aut.) Piani, 1 (aut.) Tosolini.

 

Il Bologna fu ammesso alle Finali Lega Nord. Bologna, Torino, Modena, Hellas Verona, Internazionale, Casale, Andrea Doria e Brescia furono ammesse al primo campionato a carattere nazionale (Divisione Nazionale). Novara, Udinese, Pisa e Legnano furono declassate nella nuova Prima Divisione diventata campionato cadetto.

 

LEGA NORD
GIRONE B
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N
E
S
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ALESSANDRIA 2-3 1-0 1-3 1-0 9-0 4-3 0-2 2-0 1-1 6-0 5-0
CREMONESE 3-0 1-0 0-0 8-0 2-0 1-0 2-1 3-0 4-2 1-0 2-1
GENOA 7-2 2-1 1-3 0-0 3-1 2-1 2-0 3-0 2-1 3-0 3-1
JUVENTUS 4-0 4-0 2-0 3-0 8-1 6-0 3-2 6-0 2-1 5-0 4-0
LIVORNO 6-2 2-1 3-2 1-1 6-1 1-1 3-0 4-0 2-0 2-0 5-1
MANTOVA 7-1 0-0 2-5 0-5 0-2 0-2 0-2 1-1 2-2 3-0 1-1
MILAN 2-2 1-4 1-3 1-2 4-1 3-1 3-0 4-2 4-0 4-0 2-0
PADOVA 1-0 1-1 2-0 2-2 6-1 9-0 4-2 6-1 5-2 6-2 3-0
PARMA 1-0 3-1 1-5 0-3 0-1 5-3 1-2 2-0 0-3 2-0 1-3
PRO VERCELLI 1-0 4-0 2-0 0-1 7-0 3-0 3-1 1-1 2-2 3-0 2-0
REGGIANA 2-1 0-2 2-2 2-0 5-2 4-0 0-1 4-1 2-0 3-2 1-1
SAMPIERDARENESE 2-1 2-1 2-3 2-1 2-1 8-1 2-1 2-1 4-1 1-0 3-3

 

CLASSIFICA GIRONE B PT PARTITE GOL CASA GOL FUORI GOL
G V N P F  S V N P F  S V N P F  S
JUVENTUS 37 22 17 3 2 68  14 11 0 0 47  4 6 3 2  21  10
CREMONESE 29 22 13 3 6 41  25 10 1 0 27  4 3 2 6 14  21
GENOA 28 22 13 2 7 48  29 9 1 1 28  10 4 1 6 20  19
PADOVA 25 22 11 3 8 55  33 9 2 0 45  11 2 1 8 10  22
LIVORNO 25 22 11 3 8 43  45 9 0 0 35  9 2 1 8 8  36
SAMPIERDARENESE 23 22 10 3 9 38  43 9 1 1 30  14 1 2 8 8  29
PRO VERCELLI 22 22 9 4 9 42  31 8 2 1 28  5 1 2 8 14  26
MILAN 22 22 10 2 10 43  39 7 1 3 29  15 3 1 7 14  24
REGGIANA 17 22 7 3 12 30  50 7 2 2 25  12 0 1 10 5  38
ALESSANDRIA 16 22 7 2 13 41  48 7 1 3 32  12 0 1 10 9  36
PARMA 12 22 5 2 15 23  58 5 0 6 16  21 0 2 9 7  37
MANTOVA 8 22 2 4 16 24  81 2 4 5 16  21 0 0 11 8  60

 

SQUADRE GIRONE B   MARCATORI
ALESSANDRIA -15 (2 rig.) Tritz, 9 Cattaneo, 7 (1 rig.) Banchero I, 3 Avalle, 3 Marchina, 1 Capra II, 1 Gandini, 1 Lauro, 1 Tosini.
CREMONESE -13 (1 rig.) Jeszmas, 8 Bodini I,  7 Wilhelm, 5 Poli, 4 Tansini, 3 Della Vedova, 1 Cassanelli.
GENOA -13 Catto, 11 (1 rig.) Levratto, 7 Alberti, 5 Barbieri O., 3 Gin. Puerari, 3 Santamaria II, 1 Aycard, 1 (rig.) De Vecchi, 1 Moruzzi, 1 Scappini I; 1 (aut.) Lombardo.
JUVENTUS -29 (3 rig.) Hirzer, 20 Pastore, 9 Munerati, 3 Torriani, 3 Vojak I, 2 (rig.) Viola, 1 Meneghetti; 1 (aut.) Ferrero.
LIVORNO -11 (1 rig.) Magnozzi, 7 Bandini I, 7 Silvestri, 5 Paolini, 5 (2 rig.) Pitto, 3 Montelatici, 3 Palandri, 2 M. Baldi.
MANTOVA – 7 Agostinelli, 6 Preuss, 5 Prosperi III, 3 Prosperi II, 1 (rig.) Ghirelli, 1 Hibling, 1 Kanyaurek.
MILAN -12 (2 rig.) Muller, 8 Cevenini V, 8 Savelli, 6 G. Santagostino, 3 Sacchi, 2 Ballerin, 1 Banas, 1 Bonello II, 1 (aut.) Banas.
PADOVA -12 Busini III, 11 Kregar I, 7 Monti III, 7 (1 rig.) Vecchina, 6 Busini I, 5 (2 rig.) Barzan, 3 Veronese, 1 Fagiuoli.
PARMA -10 Mattioli, 3 Rasia Dal Polo, 2 Aimi, 2 Mistrali, 2 Rossini III,   Bertoli, 1 Donelli, 1 Franzini, 1 Quaglietti.
PRO VERCELLI -14 Gardini, 6 Mattuteia, 6 (1 rig.) Zanello, 3 Ardissone, 3 Bajardi I, 3 Ceria, 3 Piccaluga, 2 Villa, 1 Rampini II, 1 Rosso.
REGGIANA -9 Powolny, 6 Povero, 5 Baviera, 5 Sereno, 4 Romano, 1 Ramello; 1 (aut.) Marchi, 1 (aut.) Simonini.
SAMPIERDARENESE – 8 Cevenini V, 8 Savelli, 7 Moretti A., 5 Del Ponte, 4 Raggio, 3 Cambiaso, 2 Bergamino II, 2 Bodrato I, 2 Mura, 2 Tabacco, 2 (rig.) Toselli, 1 Carzino II, 1 (aut.) Wereb.

 

La Juventus fu ammessa alle Finali Lega Nord. Juventus, Cremonese, Genoa, Padova, Livorno, Sampierdarenese, Pro Vercelli, Milan e Alessandria (dopo spareggi di qualificazione) furono ammesse al primo campionato a carattere nazionale (Divisione Nazionale). Reggiana, Parma e Mantova  furono declassate nella nuova Prima Divisione diventata campionato cadetto.
Finali Lega Nord
Bologna, 11/07/1926  Bologna – Juventus 2-2 (1-0)
Bologna: Gianni; Borgato, Gaspari; Martelli II, Weber, Giordani, Pozzi, Perin, Schiavio, Della Valle, Muzzioli.
Juventus: Combi; Rosetta, Allemandi; Grabbi, Viola, Bigatto; Munerati, Vojak I, Pastore, Hirzer, Torriani.
Arbitro: A. Gama di Milano.
Reti: p. t. 42′ Perin; s. t. 3′, 27′ Hirzer, 34′ Muzzioli.
Torino, 2/07/1926 – Juventus – Bologna 0-0
Juventus: Combi; Ferrero, Allemandi; Viola, Meneghetti, Bigatto; Grabbi, Munerati, Rosetta, Hirzer, Torriani.
Bologna: Gianni; Borgato, Gaspari; Giordani, Weber, Genovesi; Martelli II, Perin, Schiavio, Della Valle, Muzzioli.
Arbitro: A. Gama di Milano.
Siccome Bologna e Juventus terminarono i due incontri in parità, fu necessario lo spareggio.Milano, 1/8/1926 Juventus – Bologna 2-1 (1-0)
Juventus: Combi; Rosetta, Allemandi; Grabbi, Viola, Bigatto; Munerati, Vojak I, Pastore, Hirzer, Torriani.
Bologna: Gianni; Borgato, Gaspari; Giordani, Weber, Genovesi; Martelli II, Della Valle, Schiavio, Perin, Muzzioli.Arbitro: A. Gama di Milano. Reti: p. t. 19′ Pastore; s. t. 10′ Schiavio, 29′ Vojak I. Campione Prima Divisione Lega Nord: JUVENTUS
Lega Sud
GIRONE FINALE A
DATA PARTITA RIS. NOTE
14-3-1926 FORTIT. ROMA-INTERNAPLES 1-1
14-3-1926 MESSINESE-LIBERTY BARI 2-4
21-3-1926 ANCONITANA-FORTIT. ROMA 1-3
21-3-1926 INTERNAPLES-MESSINESE 5-0
28-3-1926 ANCONITANA-INTERNAPLES 1-1 -Rinviata e recuperata il 25-4-26.
28-3-1926 FORTIT. ROMA-LIBERTY BARI 2-2 Rinviata e recuperata il 25-4-26.
11-4-1926 LIBERTY BARIANCONITANA 2-3
11-4-1926 MESSINESE-FORTIT. ROMA 0-1
18-4-1926 INTERNAPLES-LIBERTY BARI 2-0
18-4-1926 MESSINESEANCONITANA 2-0 Per rinuncia.
2-5-1926 INTERNAPLES-FORTIT. ROMA 3-1
2-5-1926 LIBERTY BARI-MESSINESE 6-0
9-5-1926 FORTIT. ROMA-ANCONITANA 2-1 Rinviata e recuperata il 6-6-26.
9-5-1926 MESSINESE-INTERNAPLES 0-5
16-5-1926 INTERNAPLES-ANCONITANA 4-0
16-5-1926 LIBERTY BARI-FORTIT. ROMA 1-1
23-5-1926 FORTIT. ROMA-MESSINESE 4-0
23-5-1926 ANCONITANA-LIBERTY BARI 6-1
30-5-1926 ANCONITANA-MESSINESE 2-0 Per rinuncia.
30-5-1926 LIBERTY BARI-INTERNAPLES 2-2
QUADRATO
GIRONE FINALE A
A
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C
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S
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ANCONITANA 1-3 1-1 6-1 2-0
FORTITUDO ROMA 2-1 1-1 2-2 4-0
INTERNAPLES 4-0 3-1 2-0 5-0
LIBERTY BARI 2-3 1-1 2-2 6-0
MESSINESE 2-0 0-1 0-5 2-4
CLASSIFICA
GIRONE FINALE A
PT PARTITE GOL CASA GOL FUORI GOL
G V N P F   S V N P F   S V N P F   S
INTERNAPLES 13 8 5 3 0 23  5 4 0 0 14  1 1 3 0 9  4
FORTITUDO ROMA 11 8 4 3 1 15  9 2 2 0 9  2 2 1 1 6  7
ANCONITANA 9 8 4 1 3 16  13 2 1 1 10  5 2 0 2 6  8
LIBERTY BARI 7 8 2 3 3 18  18 1 2 1 11  6 1 1 2 7  11
MESSINESE 2 8 1 0 7 4  27 1 0 3 4  10 0 0 4 0  17
Si qualificò alla finale: Internaples, che fu promossa in Divisione Nazionale insieme alla Fortitudo. Retrocesse: Messinese.
Marcatori

9 gol: Ferrari
(Internaples).
7 gol: Ghisi
(Internaples).
6 gol: Costantino (1 rig.)
(Liberty Bari).
5 gol: 
Panzone (Anconitana); Sallustro I (Internaples).
4 gol: Bakony
(Anconitana); Sansoni III (Fortitudo Roma).
3 gol: Canestrelli
(1 rig.) (Fortitudo Roma); Bellomo, Perilli, Terrevoli (Liberty Bari).
2 gol: Marinari
(Anconitana); Delfini (Fortitudo Roma); Hajdu (Liberty Bari).
1 gol: Fogliardi 
(Anconitana); Bianchi II, Bramante, De Micheli (1 rig.), Ferraris IV, Scaramucci, Scocco (Fortitudo Roma); Fiorini, Sacchi(Internaples); Mazzullo, Mondello (Messinese).

 

GIRONE FINALE B
DATA PARTITA RIS. NOTE
14-3-1926 PALERMO-MACERATESE 6-0
14-3-1926 PRO ITALIAALBA ROMA 1-1
21-3-1926 MACERATESE-BAGNOLESE 0-2
21-3-1926 PALERMO-PRO ITALIA 2-3 -Pro Italia – Presenze disponibili: Ascanelli III, Catapano, Cazzato I, Friuli I.
28-3-1926 BAGNOLESE-PALERMO 3-1
28-3-1926 MACERATESE-ALBA ROMA 1-5
11-4-1926 ALBA ROMA-BAGNOLESE 3-3
11-4-1926 PRO ITALIA-MACERATESE 4-2
18-4-1926 PALERMO-ALBA ROMA 0-1
18-4-1926 PRO ITALIA-BAGNOLESE 1-1
2-5-1926 ALBA ROMA-PRO ITALIA 3-1 -Il primo incontro (2-5-1926), terminato 1-1, fu annullato e recuperato il 4-7-1926.
2-5-1926 MACERATESE-PALERMO 2-0 Per rinuncia.
9-5-1926 BAGNOLESE-MACERATESE 8-0
9-5-1926 PRO ITALIA-PALERMO 2-0 -Recuperata il 6-6-1926, a tavolino per rinuncia.
16-5-1926 ALBA ROMA-MACERATESE 2-0 -Rinviata, il primo recupero del 6-6-1926, terminato 1-0, fu annullato per le dimensioni irregolari del campo neutro di Tivoli. Ripetuta il 23-6-1926, a tavolino per rinuncia.
16-5-1926 PALERMO-BAGNOLESE 0-2 Per rinuncia.
23-5-1926 BAGNOLESE-ALBA ROMA 1-2
23-5-1926 MACERATESE-PRO ITALIA 0-2 Per rinuncia.
30-5-1926 ALBA ROMA-PALERMO 2-1
30-5-1926 BAGNOLESE-PRO ITALIA 2-1
QUADRATO
GIRONE FINALE B
A
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B
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A
ALBA ROMA 3-3 2-0 2-1 3-1
BAGNOLESE 1-2 8-0 3-1 2-1
MACERATESE 1-5 0-2 2-0 0-2
PALERMO 0-1 0-2 6-0 2-3
PRO ITALIA 1-1 1-1 4-2 2-0
CLASSIFICA
GIRONE FINALE B
PT PARTITE GOL CASA GOL FUORI GOL
G V N P F   S V N P F   S V N P F   S
ALBA ROMA 14 8 6 2 0 19  8 3 1 0 10  4 3 1 0 7  4
BAGNOLESE 12 8 5 2 1 22  8 3 0 1 14  4 2 2 0 8  4
PRO ITALIA 10 8 4 2 2 15  11 2 2 0 8  4 2 0 2 7  7
PALERMO 2 8 1 0 7 10  15 1 0 3 8  6 0 0 4 2  9
MACERATESE 2 8 1 0 7 5  29 1 0 3 3  9 1 0 4 2  20
Si qualificò alla finale: Alba Roma, che fu promossa in Divisione Nazionale. Retrocesse: Maceratese, che non s’iscrisse al campionato successivo per problemi economici.
Marcatori
7 gol: Bukovic (Alba Roma); Parascandolo (1 rig.) (Bagnolese).
5
gol: Kargus (Bagnolese); Negri (Palermo); Palmisano (2 rig.) (Pro Italia).
3 gol: Maneschi (Alba Roma); Polisano (Bagnolese); Busuttil (Palermo); Mongelli (Pro Italia).
2 gol: Degni, Loprete (Alba
Roma); Morresi II (2 rig.) (Maceratese); Cazzato I (Pro Italia).
1 gol: Delle Fratte, Scioscia, Ziroli (Alba
Roma); Cassese I, Parodi (Bagnolese); Santucci (Maceratese); Frangipane, Mineo (Palermo); Catapano (Pro Italia).
1 autorete: Morresi I, Poloni I, Venanzetti (Maceratese).

 

FINALE LEGA SUD PRIMA DIVISIONE
DATA PARTITA RIS. NOTE
11-7-1926 ALBA ROMAINTERNAPLES 6-1 -43′ e 55′ Ziroli, 62′ Ghisi (IN), 63′ Maneschi, 77′ Lo Prete, 81′ Maneschi, 85′ Bukovic.
18-7-1926 INTERNAPLES-ALBA ROMA 1-1 -50′ (rig.) Claar, 73′ (rig.) Bukovic (AL).

Roma, 11/7/1926 – Alba Roma-Internaples 6-1 (1-0)
Alba
Roma: Ricci; Mattei, Bianchi; Rovida, Degni, Berti; Loprete, Fasanelli, Bukovic,  Maneschi, Ziroli.
Internaples: Pelvi; Minter, Jaquinto; Marra, Ghisi II, Toth; Fiorini, Sallustro I, Ghisi I, Ferrari, Sacchi.
Arbitro: Pinasco di Sestri Ponente.
Reti: p. t. 41′ Ziroli; s. t. 8′ Ziroli, 16′ Maneschi, 20′ Ghisi I, 30′ Lo Prete, 34′ Maneschi, 37′ Bukovic.

Napoli, 18/7/1926 – InternaplesAlba Roma 1-1 (0-0)
Internaples: Pelvi; Minter, Claar; Valente, Ghisi II, Toth; Fiorini, Sallustro I, Ghisi I, Ferrari, Sacchi.
Alba Roma: Ricci; Mattei, Bianchi; Rovida, Degni, Berti; Loprete, Fasanelli, Bukovic, Maneschi, Ziroli.
Arbitro: Dani di Genova.
Reti: s. t. 5′ (rig.) Claar, 28′ (rig.) Bukovic.
Campione Prima Divisione Lega Sud: ALBA ROMA

Finalissima nazionale

FINALE NAZIONALE PRIMA DIVISIONE
DATA PARTITA RIS. NOTE
8-8-1926 JUVENTUS-ALBA ROMA 7-1 -15′ Vojak I, 20′ Lo Prete (AL), 43′ Pastore, 49′ Hirzer, 59′ Munerati, 81′ ed 82′ Pastore, 83′ Hirzer.
22-8-1926 ALBA ROMA-JUVENTUS 0-5 -6′ e 43′ Pastore, 62′ Hirzer, 85′ Munerati, 88′ Hirzer.
Torino, 8/8/1926 – Juventus-Alba Roma 7-1 (2-1)
Juventus: Combi; Rosetta, Allemandi; Grabbi, Viola, Bigatto; Munerati, Vojak I, Pastore, Hirzer, Torriani.
Alba Roma: Ricci; Mattei, Bianchi; Rovida, Cianca, Berti I; Loprete, Fasanelli, Scioscia, Maneschi, Ziroli.
Arbitro: Dani di Genova.
Reti: p. t. 15′ Vojak I, 20′ Loprete, 43′ Pastore; s. t. 4′ Hirzer, 14′ Munerati, 36′, 37′ Pastore, 41′ Hirzer.
Roma, 22/8/1926 –Alba RomaJuventus 0-5 (0-2)
Alba Roma: Ricci; Mattei, Bianchi; Rovida, Berti I, Delle Fratte; Loprete, Fasanelli, Degni, Maneschi, Ziroli.
Juventus: Combi; Rosetta, Allemandi; Menegatti, Viola, Bigatto; Munerati, Vojak I, Pastore, Hirzer, Torriani.
Arbitro: A. Gama di Milano.
Reti: p. t. 6′, 43′ Pastore; s. t. 17′ Hirzer, 40′ Munerati, 43′ Hirzer.
Campione d’Italia: JUVENTUS